Il potere di punire, il potere di interpretare
20,00 €
Area 12 – Scienze giuridiche
     
SINTESI
Il lavoro si sofferma più che su problemi di tipo organizzativo o sul numero di cause abnormi presenti in Italia da decidere rispetto agli altri Stati europei, su aspetti culturali. Si tratta di una ricostruzione e contrapposizione tra modelli che si ispirano all’illuminismo giuridico e modelli che tendono sempre ad allontanarsene. Con evidenti ricadute sull’interpretazione delle norme giuridiche e sui diritti dei cittadini.
Temi giuridici che hanno anche un impatto economico. La certezza delle sentenze giudiziali per l’impresa, ad esempio è un valore. Certezza non solo sui tempi ma sulla prevedibilità del contenuto.
In particolare, dal punto di vista culturale bisogna recuperare quello che è stato un tratto distintivo italiano dell’illuminismo italiano. Beccaria, in un celeberrimo passo, diceva “in ogni delitto si deve fare del giudice un sillogismo perfetto: la maggiore dev’essere la legge penale, la minore l’azione conforme o non alla legge, la conseguenza la libertà o la pena. Quando il giudice sia costretto, o voglia fare anche soli due sillogismi, si apre la porta all’incertezza, non v’è cosa più pericolosa di quell’assioma comune che bisogna consultare lo spirito della legge”.
pagine: 127
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-13-37044-2
data pubblicazione: Marzo 2019
editore: CEDAM
SINTESI
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