Alchimia e antichi medicamenti
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Area 03 – Scienze chimiche
     
SINTESI
Nella città di Alessandria dei primi secoli dopo Cristo, città cosmopolita e punto d’incontro tra le civiltà orientali e occidentali, nacque una sorta di gara letteraria intorno all’interpretazione dei libri sacri, delle immagini e dei segni che produsse una grande quantità di manoscritti, molti dei quali di carattere decisamente medico–simbolistico. Anche sotto l’occupazione araba la città conservò e accrebbe il suo ruolo preminente nell’attività scientifica del Mediterraneo: era un luogo dove convergevano varie culture e varie tradizioni, tollerate o addirittura difese dai califfi arabi, un luogo dove si tentava, con tutte le risorse disponibili, di salvaguardare quell’imponente eredità libraria costituita dalla celebre biblioteca andata purtroppo in gran parte perduta. Ad Alessandria prese forma inoltre quella “scienza alchemica” che tanto influì sulla cultura scientifica occidentale e questo, assieme alla conoscenza specifica di molte droghe esotiche importate dagli arabi, influì sensibilmente anche sullo sviluppo dell’arte farmaceutica, che vide arricchirsi di non poco il proprio patrimonio di ingredienti e di procedure per lavorarli. La stragrande quantità di materie prime prodotte nei laboratori alchemici trovò infatti un fondamentale impiego nel campo della medicina e fu soprattutto la scienza araba con i suoi processi metallurgici ad arricchire enormemente la materia di nuovi medicamenti chimici, che entrarono man mano a far parte dell’armamentario farmaceutico delle spezierie.
pagine: 220
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-255-2534-2
data pubblicazione: Luglio 2019
marchio editoriale: Aracne
collana: Tradizione e innovazione, territorio e salute | 11
SINTESI
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