Della relatività e del pluralismo dei valori
Saggio di teoria CULTURALE intorno all’arbitrarietà del linguaggio e dei concetti
Area 11 – Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche
     
SINTESI
Il saggio nasce dalla considerazione di come le nozioni umane siano artificiali ed arbitrarie. E una simile considerazione porta con sé l’esigenza di comprendere quanto l’arbitrarietà dei concetti per i quali si articola il nostro pensiero, e nei quali si sostanziano le differenze e le divergenze tra le culture, sia effettivamente tale. Se l’arbitrarietà del pensiero e del linguaggio postula che tutte le idee, e così in particolare quelle astratte di “bene”, “male”, “giustizia”, “ingiustizia”, non abbiano che un’essenza nominale, non esistendo in natura alcun modello cui possano essere riferite, la necessità è quella di capire quale contenuto possa sostanziare quei termini – id est, quei modi linguistici – morali e giuridici attraverso i quali identifichiamo e descriviamo i diversi modi di pensare, le diverse visioni del mondo, le diverse culture, e sui quali pretendiamo infine di fondare il consenso nelle nostre società.
pagine: -
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-255-2999-9
data prevista: Febbraio 2020
editore: Aracne
SINTESI
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