La nascita impossibile o il bambino «enclavé»
Fobie, nevrosi d’angoscia e sentimento di esistere
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SINTESI
Quest’opera affronta il tema del disagio dell’identità. L’Autrice ben descrive l’impossibilità di vivere nell’ombra dell’altro o nel desiderio dell’altro, di provare quell’assoluto bisogno di rimanere nascosto o di essere invisibile, cioè non sopportare la minima esposizione del proprio corpo agli sguardi oppure avere quel sentimento di non essere presente al mondo e la convinzione di non essere niente: tutto questo è fonte di grande sofferenza per molti. Tamara Landau affronta questo insieme di disturbi relativi all’immagine di sé e che, a suo avviso, derivano da un’esperienza originaria dimenticata: quella di una nascita difficile o addirittura impossibile. Dopo aver osservato in diversi pazienti la patologia del bambino enclavé (traduzione letterale incastrato), essa erige un ponte tra Psicoanalisi e Neuroscienze e traccia quindi i diversi stadi dell’evoluzione nel legame madre-bambino dalla vita intrauterina sino alla prima infanzia sia sul piano biologico sia su quello fantasmatico. I fantasmi una vita per due, un corpo per due, individuabili in diversi comportamenti rivelano la persistenza inconscia e pregiudizievole di questa relazione fusionale. In particolare, prendendo spunto dalle fobie e dalle nevrosi d’angoscia, in modo appassionante, Tamara Landau attraverso l’analisi di casi clinici rivela la radice arcaica di diversi sintomi e attraverso luminose intuizioni rimuove acutamente la comune visione di maternità e dei primi momenti della vita.
pagine: 380
formato: 14 x 21
ISBN: 978-88-548-8160-0
data pubblicazione: Febbraio 2015
editore: Aracne
collana: Inconscio e società | 8
SINTESI
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