La vertigine e l’abisso
La Daseinsanalyse di Ludwig Binswanger tra fenomenologia, psicoanalisi e metafisica
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Area 06 – Scienze mediche
     
SINTESI
La vertigine e l’abisso ci propone un aspetto peculiare della Daseinsanalyse di Ludwig Binswanger, attraverso la fenomenologia, la psicoanalisi e la metafisica. Pone luce sul rinnovamento della psichiatria, incentrata, al tempo dello psichiatra svizzero, rigidamente su un paradigma positivistico-naturalista. L’autore si propone di esplicitare da un lato il contributo svolto dalla Fenomenologia e dall’Esistenzialismo alla formazione del pensiero di Binswanger (1881-1966) e nello stesso tempo di mettere in relazione il contributo della psicoanalisi di Freud nella concezione binswangeriana di malattia mentale, intesa come un modo, tra gli altri, attraverso cui l'uomo si progetta e sta al mondo, sotto l’influsso filosofico heideggeriano. Si è cercato di individuare altresì affinità e nessi tra la Daseinsanalyse e la Psicoanalisi esistenzialista di Sartre, data la spinta decisiva sia della fenomenologia husserliana sia dell’ontologia heideggeriana: i due pensatori insistono sulla necessità di comprendere l'esistenza alienata nella sua totalità inscindibile piuttosto che disintegrarla in un "pulviscolo" di sintomi che non disvelerebbe alcunchè di essenziale . Risulta evidente un disaccordo sulla psicoanalisi freudiana, percepita come una esemplificazione “biologistica” della natura umana. Nelle conclusioni vi è un rimando al filosofo Emmanuel Lévinas, accostando la sua metafisica dell'alterità alla speculare concezione dell'essere-nel-mondo di Binswanger.
pagine: 148
formato: 17 x 24
ISBN: 978-88-548-8428-1
data pubblicazione: Maggio 2015
editore: Aracne
collana: Inconscio e società | 10
SINTESI
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