Il partito dei magistrati
Storia di una lunga deriva istituzionale
15,9 €
Area 14 – Scienze politiche e sociali
     
SINTESI
Questo libro di Mauro Mellini, si allontana dai punti di vista usuali secondo i quali sono giudicati, con una severità che, tuttavia, si rivela sempre inferiore a quella dovuta, avvenimenti e persone della Giustizia nel nostro Paese. Anziché guardare allo stato allarmante della disfunzione, oramai cronica e tale da lasciare ben poco spazio alla speranza, Mellini, con puntualità e quasi con puntiglio, esamina la progressiva distorsione istituzionale della macchina della giustizia, il cui potere, negli anni si è andato allargando oltre l’alveo che le è proprio, con alterazione dell’equilibrio tra i vari poteri e funzioni dello Stato.
Una vera e propria “devianza” dell'apparato giurisdizionale, con tendenza a sostituirsi al potere legislativo ed a quello esecutivo, che si manifesta con la conseguente assunzione di indirizzi, finalità e connotazioni inevitabilmente politici. La Giustizia diventa governo, diventa partito.
E, conseguentemente, diventa meno giusta. Una devianza che ha origini disparate e le cui responsabilità vanno attribuite a categorie e forze politiche diverse.
Quest’opera di Mellini, dal titolo tanto provocatorio quanto realistico, sarà dunque utilissima per riflettere, ma anche, è augurabile, per agire nel senso e per le finalità da tanti auspicati.
pagine: 208
formato: 14,5 x 21
ISBN: 978-88-6272-036-6
data pubblicazione: Ottobre 2015
editore: Bonfirraro Editore
SINTESI
Informativa      Aracneeditrice.it si avvale di cookie, anche di terze parti, per offrirti il migliore servizio possibile. Cliccando 'Accetto' o continuando la navigazione ne acconsenti l'utilizzo. Per saperne di più
Accetto